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Energie rinnovabili al servizio dell’agricoltura

Il 14 febbraio 2024 è entrato in vigore il decreto sull’agrivoltaico. Scopriamo cosa sta accadendo in Italia e come coniugare energia pulita e agricoltura resiliente.

Come produttori di energia da fonti rinnovabili, osserviamo con attenzione l’evoluzione dell’agrivoltaico nel nostro Paese. Questa tecnologia rappresenta un’opportunità concreta per coniugare transizione energetica e produttività agricola.

Cresce l’agrivoltaico: i numeri del primo anno

A più di dodici mesi dall’entrata in vigore del Decreto Agrivoltaico n. 436, l’Italia si trova davanti a una sfida concreta: rendere il settore agricolo più resiliente e sostenibile, integrando la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), nel corso del 2024 sono stati emessi 304 pareri di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) dalla Commissione PNRR-PNIEC. Di questi, 153 hanno riguardato progetti agrivoltaici, pari al 50,3% del totale, 76 riguardavano parchi fotovoltaici a terra e 46 impianti eolici. Per il 78% dei progetti di agrivoltaico presentati il parere della Commissione è stato positivo.

Pareri di VIA rilasciati nel 2024 dalla Commissione PNRR PNIEC del Ministero dell’ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE)

I benefici: più resa, meno consumi

I primi riscontri sul campo parlano chiaro. Le coltivazioni poste sotto pannelli solari sollevati da terra mostrano aumenti di produttività significativi:

  • +30% per la vite,
  • +10% per l’insalata,
  • +40% per le colture foraggere.

Ma il dato forse più rilevante riguarda l’efficienza idrica: il pomodoro ha registrato un calo nei consumi d’acqua fino al 65%.

PNRR: riaperto il bando Agrivoltaico, disponibili 323 milioni

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riaperto i termini per accedere agli incentivi dedicati all’agrivoltaico. Con il Decreto Direttoriale n. 123 del 27 marzo 2025, è stata ufficializzata la nuova fase del bando previsto dal DM 22 dicembre 2023, n. 436. Le domande potranno essere presentate al GSE fino del 30 giugno 2025.

Dopo la prima procedura competitiva – aperta il 4 giugno 2024 e chiusa il 2 settembre dello stesso anno – restano disponibili 323 milioni di euro su un totale di 1,1 miliardi stanziati dal PNRR. L’obiettivo? Installare impianti per una potenza complessiva di 1,04 GW, con una produzione annua attesa di almeno 1.300 GWh entro il 30 giugno 2026.

Il ruolo delle imprese: il nostro impegno

Accelerare è fondamentale, non solo per non perdere i fondi europei, ma anche per contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) al 2030.

In questo contesto, il Gruppo è in prima linea nello sviluppo di impianti agrivoltaici innovativi, progettati per rispettare il paesaggio, sostenere la produttività agricola e contribuire alla produzione di energia pulita. Il nostro obiettivo è chiaro: valorizzare ogni ettaro di terra, generando benefici ambientali, economici e sociali per i territori in cui operiamo.

Per saperne di più: Forum Agrivoltaico - Le rinnovabili che fanno bene all'agricoltura